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Concorso "Alessandro Bruscoli" 

Edizione 2020

 

Foto Vincitrici del Concorso

 

 

 Prima Classificata

Sogna come se dovessi vivere per sempre

 

Il primo premio è assegnato alla fotografia

Sogna come se dovessi vivere per sempre

 per come ha saputo raccontare, in modo semplice e con una prospettiva volutamente verticale, il difficile periodo vissuto e la forza della vicinanza attraverso due finestre che si guardano,  un abbraccio, una bandiera tricolore che sventola.

 

 Seconda Classificata

Oggi, ai miei tempi

 

Il secondo premio va alla fotografia

Oggi, ai miei tempi

per il suggestivo  e insolito punto di vista, per il gioco tra la figura della signora anziana volutamente sfuocata e la cesta perfettamente a fuoco. L’immagine blocca in uno scatto il tempo sospeso in cui il presente si fonde con il passato.

 

Terza Classificata

Riflessioni dantesche

 

 Il terzo premio è attribuito alla fotografia

Riflessioni dantesche

per aver saputo cogliere in uno scatto dalla prospettiva originale la perfetta congiunzione tra immagine e pensiero, tra riflessi e riflessioni.

 

Menzioni d'Onore

 

Il calore del sole durante la tormenta

 

 

Una menzione d’onore va alla fotografia

Il calore del sole durante la tormenta

per aver evocato attraverso un’immagine semplice, la quotidianità della vita di una famiglia in un interno, rivelata attraverso una finestra dischiusa. E il calore non è reso solo dai riflessi del sole sul vetro, ma dall’armonia che si respira in quella casa.

 

Confini di luce

 

 

Una menzione d’onore va alla fotografia

Confini di luce

per il gioco di riflessi che suscita in chi osserva un senso di sospensione e di stupore, di indefinito e vago, che ci lascia addosso un’inquietudine sottile.

 

Trasparenze

 

 

Una menzione d’onore va alla fotografia

Trasparenze

per aver creato un dialogo non verbale tra le forme di vetro trasparenti e rotonde dell’opera d’arte e le linee arcuate e geometriche delle finestre di Palazzo Strozzi.

 

Finestre di Pothos

 

 

Una menzione d’onore va alla fotografia

Finestre di Pothos

per aver saputo cogliere la bellezza classica sospesa nel tempo tra spazi aperti e spazi chiusi. Se la statua rimane a meditare nella sua penombra, il paesaggio urbano al di fuori delle finestre diventa il caleidoscopico abbraccio della nostra Firenze.

 

La finestra del potere

 

 

Una menzione d’onore va alla fotografia

La finestra del potere

per la capacità di evocare la forza del potere mediceo attraverso una finestra di Palazzo Vecchio, sormontata dal giglio e protetta dallo sguardo virile di Nettuno.