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VINCITORE
 
La scala a pioli 
Accattivante versione metaforica della spirale della vita, da cui si percepisce il senso di oppressione adolescenziale davanti alle deviazioni sociali e culturali odierne; scelta lessicale asciutta ed emotivamente essenziale, acuita da una incalzante climax di silenzi, pause ed interruzioni sapientemente e stilisticamente conquistate, nel senso e nei significati, da una impeccabile e peculiare punteggiatura. La coordinazione stilistica per asindeto si accompagna ad una matura capacità espressiva del “non detto”, affiorante col dolore del “dire”, in una delicatezza che manifesta l’innocenza stessa dell’adolescenza davanti all’incalzare di assurdi carnefici. Finalità comunicativa, etica ed educativa pienamente centrata.  
 
MENZIONI SPECIALI
 
Il pescatore
Dialogo serrato di botta e risposta in cui si percorre, con finezza metaforica e letteraria, il disagio vissuto da chi, “colpito” dal male o “abboccato all’amo”, cade vittima di un dolore che non dovrebbe esistere. Più che “Il vecchio ed il mare” di Hemingway, sembrerebbe stagliarsi da una magra ma intensissima pagina di saggia sensibilità il testo di un “giovane ed il mare”, quello tempestoso della sua adolescenziale vita su cui si abbattono ingiustificati mostri marini della violenza giovanile. Finalità del concorso pienamente raggiunta nella resa stilistica della metafora e della forma dialogica, senza dubbio personalmente originale.  
 
Il tarlo
Suggestivo titolo che riverbera un’inquietante eco narrativa, attraverso la quale ci si immerge nel vissuto adolescenziale di una problematica, quella del bullismo, che senza retoriche banali e semplicistiche esternazioni, affiora per quello che è, agli occhi dell’anima e della penna dello scrittore/scrittrice. Si evidenzia nella essenzialità immaginativa, ma anche disgustosamente plastica dell’ “animaletto formato dalle nostre incertezze”, l’autenticità di un disagio vissuto sulla pelle dello scrivente che, non da esperto linguista, ma da consapevole ed innocente ragazzo/a, sente il dovere di denunciare. Finalità comunicativa e letteraria pienamente raggiunta nel significato maturo di denuncia sociale e di comprensione del fenomeno.  
 
Il racconto vincitore verrà pubblicato sul n°4 della rivista d'Istituto Gramsci Magazine, consultabile, a breve, sul sito della Scuola.