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VINCITORE
 
I segreti delle onde
 
I segreti delle onde è un raffinato inno d’amore fatto con pudore e delicatezza. Ma è soprattutto un  inaudito alla vita, dopo che si è fatta esperienza del dolore e della morte. La quale può strapparci le persone care in ogni momento, in ogni istante. L’amore, però, può sopraffare tutto questo: non solo dando senso alla vita malgrado la morte, ma perché se ognuno, rinascendo dopo la morte, può essere «dappertutto nello stesso momento», divenendo pianta, albero, corso d’acqua, particella di polvere, onda, allora in quei frammenti del creato riconosciamo ciò che avevamo temporaneamente perso. In fondo, il segreto delle onde è proprio questo: morire per sempre ritornare, instancabili, sulla battigia.
 
MENZIONI SPECIALI
 
Tasti neri
 
Tasti neri ha il pregio della chiarezza e della linearità che, al giorno d’oggi, sono doti rare. Colpisce senz’altro per la genuinità, ma attenzione a considerarlo semplice: ricorda, infatti, le acque di quei laghi la cui superficie è così limpida che a stento se ne comprende la profondità. Il tema principale della memoria è mediato attraverso l’immagine del pianoforte, punto d’incontro tra passato e presente. Grazie alla riscoperta dello strumento, emerge prorompente la forza emotiva del protagonista nel rivedersi bambino; affiora, delicato, anche il tema della morte nel ricordo della madre scomparsa.
 
Io
 
L’elegante, edonistica prosa di Io celebra con pennellate originali e decise la straordinarietà insita nell’ordinario: la musica si fa epifania generando un’ «estasi fatata», una mistica paralisi dei sensi cui solo l’immaginazione può sottrarsi. Ed in questa catarsi l’ “io lirico” grandeggia imperioso, proiettando nell’assordante quotidiano quella magia e quella bellezza che possono scaturire esclusivamente dallo sguardo emozionato di chi contempla. Di chi ama.
 
 
I racconti verranno pubblicati sul n°4 della rivista d'Istituto Gramsci Magazine, consultabile, a breve, sul sito della Scuola.