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Il 28 novembre 2019 presso l’istituto si è svolto, secondo programma, Convegno 28 Novembre 2019 "ABITARE LA TERRA" il convegno Abitare la Terra dedicato alle questioni ambientali. I lavori sono cominciati con la presentazione del numero triplo 525-526-527 della rivista “Testimonianze” – che ha collaborato, insieme alla Società filosofica italiana, all’organizzazione del convegno -  interamente dedicato al tema della città ecologica. Ad un pubblico numeroso e interessato hanno presentato le loro relazioni esperti di aree molto diverse che hanno spaziato dai problemi idrogeologici a quelli climatici, dalla progettazione di motori a basse emissioni alla gestione illegale dei rifiuti, per giungere al tema più ampio del posto dell’uomo nella natura. Così, l'idea di superare la divisione fra le due culture, ovvero quella tecnico-scientifica e quella filosofico-umanistica, che aveva ispirato l’organizzazione del convegno non solo ne è stata la premessa ma ne è pure divenuta la conclusione e sintesi più efficace: nel riconoscere la scienza come unica autorità a cui affidare la valutazione dei rischi e la ricerca dei mezzi per evitare il disastro ecologico occorre anche tener presente che un’azione efficace non può avvenire senza il superamento delle barriere che dividono la due culture. “Una schiera sempre più nutrita di persone consapevoli non si stanca di ricordarci che la specie umana si avvia all’estinzione trascinando con sé nella rovina la maggior parte degli esseri viventi; eppure finora, nonostante i loro sforzi, questi nostri contemporanei non sono riusciti a trasmetterci tale consapevolezza” (Bauman). La spiegazione del fenomeno di una così ostinata e longeva resistenza a frenare la corsa verso il baratro implica un’analisi di ampio respiro. Prospettive meramente e solo scientifiche o meramente e solo etiche non sono sufficienti per affrontare le sfide che attendono non solo le future generazioni ma, ed e emerso chiaramente da più di un intervento, anche la presente. Le questioni poste dall’ambiente coinvolgono inevitabilmente temi etici, economici, sociali, politici, istituzionali, tecnologici, scientifici. Ciò che deve essere messo in discussione è dunque il posto dell’uomo nel mondo, il che implica una rivoluzione culturale se non anche un nuovo corso politico ed economico.